Nell'antichità i metodi impiegati per la produzione del vetro e per la lavorazione del vetro erano quattro: lavorazione vetro a nucleo friabile, colatura in stampi aperti o chiusi, soffiatura vetro libera e soffiatura vetro in stampi.
Il vetro esiste sin dai tempi antichi e si pensa che nell'età della pietra fosse usato per creare oggetti in vetro affilati. I fenici casualmente scoprirono, accendendo dei fuochi vicino ad un fiume, che i blocchi di nitrato si scuoglievano e creavano il vetro.
Il forte sviluppo del vetro si ha poi nell'impero romano dove inizia la soffiatura del vetro e quindi la produzione e lavorazione del vetro soffiato.
La tecnica della soffiatura a lume permette di realizzare oggetti in vetro di tutte le forme, senza dover ricorrere al crogiolo per la fusione del vetro: la soffiatura a lume consiste infatti nel riscaldare la bacchetta di vetro tramite una fiamma alimentata a gas e lavorarla manualmente fino a darle la forma dell'oggetto da realizzare.
Il termine "a LUME" deriva proprio dal fatto che una volta per scaldare la bacchetta di vetro veniva utilizzata la fiamma di un lume ad olio.